Gioco responsabile
Mettere soldi su una slot o su un tavolo equivale a pagare un biglietto per lo svago: non è un lavoro né un investimento. Prima di cominciare scegli una cifra che, se sparisce, non ti cambia la settimana, e un orario oltre il quale chiudi la sessione.
Fai attenzione a questi campanelli: rincorrere ciò che hai perso, alzare le puntate per sentire di nuovo l'adrenalina, minimizzare con familiari e amici le ore passate davanti allo schermo, chiedere soldi in prestito per continuare. Basta riconoscersi in uno solo per fermarsi e parlarne.
Per chi vive in Italia l'aiuto non costa nulla. L'ISS gestisce la linea 800 558822: chi risponde non ti chiede le generalità e ascolta anche i parenti di chi gioca. Sul portale «Uscire dal gioco» trovi un breve questionario e l'elenco dei servizi pubblici nella tua provincia.
Esistono poi i gruppi di Giocatori Anonimi, che si riuniscono in molte città, e la consulenza di Gioca Responsabile promossa da FeDerSerD, raggiungibile chiamando l'800 151 000.
Sul sito dell'ADM è descritta l'autoesclusione dal gioco online: si può scegliere di bloccarsi verso l'intero mercato dei concessionari, verso un singolo marchio oppure soltanto per certe tipologie di gioco, anche entrando con SPID.
Abitudini che aiutano: un timer sul telefono che segnali la fine, nessuna partita quando hai bevuto o sei di cattivo umore, un budget di gioco tenuto lontano dai soldi per la casa. Ricorda che un giro non ha memoria di quello precedente.
Se un amico o un familiare ti preoccupa, evita i rimproveri: proponi di chiamare insieme la linea dell'ISS e informati sui servizi del territorio, che seguono anche chi sta accanto al giocatore.
Sotto i diciotto anni il gioco con denaro non è permesso. Con ragazzi in casa, attiva il controllo parentale su computer, tablet e telefoni.
